A difesa del ministro Lollobrigida. Non si può rimanere per ore ostaggi dei ritardi delle ferrovie italiane. Ha fatto bene Lollobrigida a far fermare il treno alla prima stazione disponibile e scendere per non arrivare tardi all’appuntamento.

Invece che guardare la luna tutti a guardare il dito di Lollobrigida che fa scendendo dal treno.

Il Frecciarossa aveva accumulato già ben due ore di ritardo, ma il ministro Lollobrigida che doveva andare a Caivano ha deciso lo stesso di affrontare la sorte come tutti i poveri cittadini che decidono dii prendere un treno.

Vero che quando c’era lui i treni arrivavano in orario, ma ora c’è lei e si sa che le donne non sono mai puntuali.

Salito il ministro sul treno, dopo poco ha saputo che incredibilmente c’era un altro guasto sulla linea e che alle due ore si sarebbe accumulato altro ritardo non precisato. Un’ora due ore nessuno poteva saperlo.

Lollobrigida è andato dal macchinista e gli ha chiesto gentilmente di mettere la freccia e fermarsi alla prima stazione nei paraggi che lui scendeva.

Il macchinista provava a dire che il treno non ha le frecce anche se chiama freccia,

Lollobrigida ha detto che se ne fotteva delle frecce e di farlo scendere che aveva da fare e non poteva passare tutto il pomeriggio in treno.

Il macchinista obbediva e alla prima stazione sul percorso fermava il Frecciarossa.

Cercava di salire un pensionato che ormai era ore che aspettava un treno, ma gli veniva proibito dicendogli che quello era un treno ad alta velocità. ” Ma se ha tre ore di ritardo” ha provato a controbattere.

Il ministro che è un uomo del popolo dava il suo biglietto al pensionato augurandogli buona fortuna e che ci sarebbe voluta tutta e soprattutto di avvisare i famigliari in caso non l’avessero visto arrivare per non andare a cercarlo a chi l’ha visto.

La conferma di Trenitalia

Trenitalia conferma: dopo la ripartenza da Termini è stata in effetti disposta la fermata alla stazione di Ciampino. Lì sono scese le istituzioni presenti a bordo. Che così avrebbero potuto fare fronte agli impegni istituzionali. La possibilità è prevista dal regolamento delle Ferrovie dello Stato. E, secondo Trenitalia, non ha prodotto ritardi per i passeggeri.

Ora mi soffermerei sull’ultima frase ” non ha prodotti ritardi per i passeggeri” Giustamente fermarsi lì o cento metri dopo e aspettare che aggiustassero il guasto non faceva nessuna differenza per i poveretti che erano su quel treno.

15 pensieri riguardo “A difesa del ministro Lollobrigida. Non si può rimanere per ore ostaggi dei ritardi delle ferrovie italiane. Ha fatto bene Lollobrigida a far fermare il treno alla prima stazione disponibile e scendere per non arrivare tardi all’appuntamento.

  1. Se è previsto dal regolamento, ha fatto bene a fermarsi. Il ritardo, se c’è stato, sarà stato di pochi minuti. Come al solito si fa una tempesta di un bicchier d’acqua.

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  2. Mi chiedo cosa gli abbia detto il cervello di prendere il treno. Secondo me è tutta una montatura… complotto !! 😉
    Sei un ministro, hai l’ auto blu, la scorta tua più un’ auto della stradale, il telepass gratis, non devi temere l’autovelox e se pure in autostrada trovi un cantiere lo aprono per farti passare: ma vai direttamente in macchina, no ?
    Boh. Valli a capire ‘sti ministri…

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