Quando non tutti i mali vengono per nuocere.” Tanto che sei a Trento che ne dici se uso il tuo armadio per il cambio di stagione?” Dolce consorte a figlia.

Siamo al cambio di stagione per i vestiti.

Un giorno caldo un giorno freddo non si capisce più un cazzo e vestirsi nel modo giusto è sempre più difficile.

Fare il cambio abiti è un lavoro sostiene dolce consorte.

Per una che sostiene di non avere niente da mettersi non dovrebbe essere un gran lavoro.

Avete in mente la pubblicità del figlio che si deve trasferire

Ora vendere no, anche se per vendicarmi di tutte le cose che mi ha fatto sparire sarebbe giusto ed equo.

Ma a dolce consorte è venuto in mente che l’armadio di figlia è praticamente vuoto e invece che inscatolare potrebbe tranquillamente fare solo il cambio dell’armadio.

Come nella pubblicità figlia torna a Natale e non certo si porta dietro tanto vestiario.

Dopo l’Ok di figlia dolce consorte è molto più propensa a fare il cambio di stagione dei i vestiti.

Ora per me la cosa è facilissima avendo solo lo stretto o meglio largo necessario sono dimagrito dall’inverno scorso, sto scomparendo piano piano.

Mentre per dolce consorte le scatole sono tante anche se sostiene di non avere nulla o meglio meno del necessario, che non si compra mai niente . Ora mi dovrei preoccupare e chiedere chi le ha comprato tutti quei vesti visto che a me non è mai passato neanche per la mente di comprarle qualcosa negli ultimi vent’anni.

Nulla equivale a due armadi pieni. Tutto è veramente relativo soprattutto quando si parla di vestiario con una donna.

30 pensieri riguardo “Quando non tutti i mali vengono per nuocere.” Tanto che sei a Trento che ne dici se uso il tuo armadio per il cambio di stagione?” Dolce consorte a figlia.

  1. Mia madre approfittava sempre delle mie assenze per allargarsi nel mio armadio. Un giorno son tornato che l’ho trovato rotto, nel senso che l’asse che teneva le stampelle, per il troppo peso dei suoi vestiti, era crollato. Lei ovviamente non ne sapeva nulla a sentir lei (ma secondo me se ne era accorta ma il lavoraccio di spostare tutta la roba e sostituire l’asse lo voleva far fare a me).

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  2. Dopo il trasloco, Andrea ha avuto un’idea geniale e ha trasformato una camera in una stanza degli armadi. In pratica: non esiste più cambio degli armadi. Metto solo a lavare tutto quello che trovo in giro e metto canfora nella parte che non uso. Fine. 🙂

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      1. Ah sì, in effetti devi avere la camera da destinare… e tempo e soldi per la ristrutturazione. Si fa prima a fare il cambio degli armadi (o a comprare meno roba, così si ha poco da spostare). 😉

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  3. Nella nostra casetta abbiamo inventato l’ “armadio diffuso”.

    Funziona così: il vero e proprio armadio è costituito da tre ante (un modulo e mezzo di quello che era un vero armadio a muro strappato a forza dalla vecchia casa e rimontato alla meno peggio nella nuova). Quello ovviamente è quasi tutto “suo” di Lei.
    Ciò che non entra lì (anche in quel caso un 80% di roba “sua”) viene sparpagliato in giro ad occupare ogni spazio possibile che non sia usato da altre masserizie: scatole di plastica infilate sotto i letti, cassetti e cassettoni vari, financo borsoni da viaggio e vecchie valigie. Non esiste cambio di stagione, semplicemente la roba che si usa di più si sposta a rotazione dove è più a portata di mano e quella che non serve finisce di conseguenza nei luoghi più remoti ed inaccessibili. Trovare una cosa specifica diventa una caccia al tesoro, infatti io sono famoso per i miei “outfit a caso”: quello che trovo mi metto.
    Quelle poche volte che ho cercato un capo preciso con l’ intento di mettere proprio quello e non scendere a compromessi mi è capitato di dovermi spingere nei seguenti luoghi:

    1) Garage (quando va bene);
    2) Cantina della suocera;
    3) Box della suocera;
    4) Casa di mia madre (60 km);
    5) Ufficio mio.

    Prima o poi un giretto con WallaPop o Vinted me lo dovrò fare… 😉

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