Ormai viene buio presto, ero in cucina stavo cucinando mentre aspettavo che arrivasse dolce consorte dal lavoro, il cane comincia ad abbaiare, quell’abbaio di felicità, è dolce consorte che è arrivata. Sento la sua voce, parla col cane e gli dice di quanto sia bellissima, il più bel cane del mondo, so che la sta accarezzando lo fa sempre, il cane si mette a pancia in su, e si prende le carezze,la sento aprire la porta, un urlo, grida di terrore, sento sbattere la porta d’ingresso , e subito dopo entrare dolce consorte in cucina, e sbattere la porta del corridoio, ” un calabrone, un calabrone ” grida tutta spaventata.
Mentre entrava in casa dall’ingresso secondario insieme a lei è entrato un calabrone attratto dalla luce.
Non si dovrebbe ridere, ma a me dolce consorte quando fa così mi fa ridere, capisco che non si ride delle fobie degli altri ma è più forte di me, secondo me esagera con tutte quelle urla.
Apro la porta che mi divide dall’ingresso per vedere se c’è il calabrone, e vengo investito da urla e offese ” chiudi quella porta c…… che il calabrone vieni di qua “
In effetti il calabrone c’era, e sbatteva da una parte all’altra della stanza, ma con nessuna possibilità di poter uscire, dolce consorte aveva chiuso o meglio sbattuto la porta d’ingresso, a sua detta per impedire ad altri calabroni attratti dalla luce di entrare.
Spenta la luce dell’ingresso secondario, mi sono diretto all’ingresso principale, uscito ho acceso tutte le luci esterne e aperto la porta in modo che il calabrone potesse uscire attratto dalla luce, mi ero munito anche di una rivista pronto al corpo a corpo.
Il cane allegro di vedermi mi ha distratto, e quindi sarò sincero non ho visto uscire il calabrone ma il fatto che non ci fossero più rumori dentro mi ha convinto che fosse uscito. Entrato ho controllato tutti i punti dove poteva essersi posato nulla , felice di come fossero andate le cose ho aperto la porta per dare la bella notizia, dolce consorte è partita con gli insulti e l’obbligo di chiudere la porta. ” allora sei un c……. vuoi tenere chiusa quella porta ?” urlando
Dolce consorte per tre giorni si è rifiutata di passare dall’ingresso secondario, convinta che il calabrone l’aspettasse al varco per fargli un agguato. Le fobie fanno fare questi pensieri.
Ieri sera si è decisa ad entrare dall’ingresso secondario, eravamo insieme, certo io per primo e al buio, guai ad accendere le luci, dopo avergli mostrato che oltre me non c’era nessun altra bestia, è entrata ed è passata di corsa.
Stamattina il cartello con scritto calabrone attaccato alla porta era sparito.
Ahahah 😂 ho visto tutta la scena! Divertente!
A me più che altro fanno schifo, di fatti affronto meglio l’entrata in casa di un’ape che quella di un calabrone… per i calabroni aspetto che escano, o arriva in mio soccorso qualche familiare che prova meno schifo 😅
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Se hai tempo e voglia Dolce consorte urla di mattino presto.
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Purtroppo ognuno ha le sue fobie, però hai ragione, per queste cose viene da ridere 😉
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