Scricciolo( collega lavoro) e il vestito da testimone di nozze. Grandi sviluppi.

Scricciolo qualche giorno fa mi dice tutta soddisfatta ” ho comprato il vestito” ” Dove ?” rispondo ” in rete in un sito : Monellachich, non è esattamente quello che volevo ma è molto bello” mi risponde ” Quanto l’hai pagato ? ” chiedo curioso ” 24 euro + le spese di spedizione in totale 30 euro”

Scricciolo prende il cellulare va nel sito e mi fa vedere il vestito.

E’ carino ed è elegante, la schiena è scoperta.

Ieri scricciolo era rabbuiata , è arrivato il vestito…..

Intanto non è il vestito della fotografia, proprio un altro modello, il colore è anche diverso è verde militare, il tessuto non è quello della fotografia” stoffaccia ” dice scricciolo, inoltre la taglia è la large ci sta 14 volte, lei è piccolina e minuta. Un disastro su tutti i fronti. Ha provato a contattare quelli del sito, nessuna risposta.

Oggi va in un negozio, negozio e lo compra, l’ha già visto è bello ma non costa 24 euro, ma tra circa una settimana si sposa il fratello, e lei deve fare da testimone non ha più tempo per aspettare.

Ieri sera arrivo a casa e racconto l’episodio a figlia, che mi dice “aspetta ” prende il cellulare e mi mostra un vestito ” E’ questo? ” mi chiede ” “Si, proprio quello” rispondo. Figlia comincia a ridere ” Un anno fa l’ho comprato anch’io ” dice continuando a ridere ” mi hanno mandato una cosa immonda, un vestito extra large, di un colore indefinibile , è troppo largo anche per la nonna ” finisce di dire.

Inutile contattare quelli del sito per la restituzione dei soldi, e la cifra è troppo bassa per mettersi a fare cause e perderci del tempo.

Comprate nei negozi conviene.

53 pensieri riguardo “Scricciolo( collega lavoro) e il vestito da testimone di nozze. Grandi sviluppi.

  1. Scricciolo! Me la ricordo 😊 mi dispiace della disavventura, sia per lei che per Figlia.
    Io sono forse una delle poche persone che non ha mai acquistato su internet (e mi rifiuto di farlo per vari motivi). Dopo questo racconto, continuo con piacere ad acquistare in negozio!
    Sono contenta che Scricciolo sia stata riconfermata al lavoro.

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  2. Mi dispiace che ci sia cascata anche tua figlia, ma come si può pensare di comprare un vestito su internet? A parte la fregatura, che era prevedibile (e qui mi meraviglio di tua figlia, istruita e intelligente), ma un abito te lo devi provare, devi vedere come ti sta addosso, non si può capire da una foto. Cmq gli acquisti per posta dovrebbero essere coperti dalla garanzia del reso… almeno recupera i soldi.

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      1. Ma quindi quella nella foto NON è Scricciolo… (lo dico perché non mi pare verde militare e tutto il resto: io, comunque, un vestito così per fare da testimone di nozze non lo avrei mai comprato, sembra una Barbie)

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  3. Se si compra online bisogna prima di tutto leggere le recensioni e mai comprare senza aver fatto qualche confronto sui prezzi. Meglio spendere qualcosa in più da un sito molto conosciuto ma che il vestito sia quello ordinato che qualcosa in meno dove ti mandano i classici “fondi di magazzino”. Ogni acquisto che ho fatto online è sempre stato preceduto dalla lettura delle recensioni e se vedevo che il sito veniva ritenuto affidabile facevo i miei acquisti.

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  4. Online prendo solo treni aerei e alberghi. In passato ho fatto diversi acquisti per corrispondenza, in un paio di casi anche vestiti e mi sono sempre trovata bene, ma si trattava di ditte serie.
    Quanto al detto che “chi più spende meno spende” è assolutamente vero, però per metterlo in pratica bisogna averli.

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      1. Il vantaggio (uno dei molti vantaggi) del non avere marito è che impari a fare tutto, dall’usare martelli chiavi cacciavite allo spaccare la legna al mettere le mani nel motore al cambiare la scatola della presa della corrente… Quando insegnavo all’università di Mogadiscio avevamo sì la corrente, ma non gli interruttori, e durante la stagione delle grandi piogge capitava che fosse parecchio buio anche in piena mattina, sicché per accendere la luce prendevo i due fili che penzolavano fuori dal muro e li univo per fare contatto, e gli studenti che urlavano terrorizzati no professoressa no, non farlo, è pericolosissimo! Uno spettacolo.

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      2. Quando ero giovane sapevo fare tutto (anche cambiare la candela al vespone, vestita di tutto punto perché andavo in ufficio. Il cacciavite – bello grosso, eh – o tenevo in macchina come deterrente perché tornavo a casa in macchina da sola anche alle 4 di notte). Poi ho avuto, alla mezz’età, parecchi problemi. Sono anche pigra e, ormai, poco aggiornata. Se sento solo nominare il termine App, mi sparo.

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      3. App neanch’io, anche perché non ho lo smartphone: il pc mi basta e quando esco di casa, che sia per un’ora o per una settimana, non voglio cordoni ombelicali.
        Problemi fisici (malattie operazioni infortuni incidenti…) io praticamente da quando sono nata, ma invecchiando ho deciso di non farmene condizionare. Pigrizia invece sì, anch’io, tanta. E chi ha detto poi che sia un difetto?

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